mercoledì, 29 luglio 2009,13:51
Ieri dopo tanto tempo mi sono decisa ad andare dal medico,ormai è un bel pò di tempo che continuo ad avere attacchi di panico apparentemente ingiustificati,ansia notturna e così via...alla fine siccome ha visto che nn mi sbottonavo più di tanto e che le medicine che mi aveva prescritto all'inizio nn mi fanno un bel niente,il doctor House ha deciso di passare ad altre cure...quindi ora mi tocca prendere due volte al giorno lo XANAX... e la sera prima di dormire della melatonina...e per concludere il tutto...mi ha consigliato di andare da uno psicologo! XD evvai!che poi vabbè appena ha parlato di psicologo tengo a precisare che mi è venuto un attacco di panico davanti a lui...e doctor house essendo che mi conosce fin da ragazzina ha cercato di tranquillizarmi in tutti i modi possibili...dice che magari basteranno un paio d'incontri ma che probabilmente senza saperlo mi sto portando dietro un groppone molto pesante e ovviamente tutto questo sta attacando la mia tranquillità emotiva...mah..l'appuntamento dalla psicologa lo prenderò dopo le ferie,inizio il trattamento e spero che le vacanze mi aiutino a stare meglio..chissà...we male che vada...cioè se scopre che son pazza e son da rinchiudere in manicomio per lo meno aspetto che mi portiate le arance ;P ...
Ed ora...Ma Martina che fine ha fatto???E come mai il blog della Bibi nn esiste più? Fatevi sentire!!! :)))
sabato, 18 luglio 2009,10:50
“Perché mi opponi questo muro? Chi o cosa vuoi nascondervi dietro?
Perché vuoi farmi fare la fatica di scardinare molteplici resistenze per capire chi sei?
Hai paura di me?
Vuoi mettermi alla prova per vedere se sono meritevole delle tue attenzioni o della tua bellezza?
Vuoi vedere quanto sono abile nel mettere a nudo la tua anima?
Hai paura di te?
Oppure il tuo è solo sadismo e ti piace giocare, ti piace vedere quanto è resistente il tuo fortino e quanto profondo riesci a scavare il fossato di ambiguità attorno a esso?”
Era come se parlasse dal basso di una scogliera alla cima di una torre in una notte annuvolata; in realtà erano vicini, ma c’era lo stesso buio tutt’intorno.
“Non è un gioco, è solo che… non ce la faccio. Mi fa male.”
“Cosa diavolo può farti male? Cosa può ferire qualcuno arroccato in quella maniera come te? Sei impenetrabile, sei invulnerabile.. di cosa hai paura?”
“NON HO PAURA!.............................è che è più forte di me”
“Cosa può esserci più forte di una persona che per mesi, forse anni o forse una vita intera, ha lottato strenuamente per isolarsi dal resto del mondo?”
“E' qualcosa dentro di me che mi fa vederti come…. Troppo grande, come un territorio troppo vasto e ancora inesplorato; quindi pieno di potenziali pericoli…”
“Ti sembra che possa nascondere qualche pericolo o qualche minaccia?! No, dico… mi hai guardato bene in faccia?”
“Non è quello. E’ che il pericolo di farsi male può arrivare da chiunque. Tutte le persone che mi hanno amato mi hanno ferito, anche quelle che conoscevo meglio.”
“Forse non le conoscevi fino in fondo….”
“Ti assicuro che avrei potuto scrivere la loro biografia. Le conoscevo come le mie tasche, era un piacere raccontare storie e aneddoti su di noi; citavo in continuazione vita, morte e miracoli di tutti loro. Soprattutto…beh, la sua. E poi, quando meno me l’aspettavo, è arrivata puntuale la mazzata.
E per me era tutto.
Da allora non ce la faccio più ad aprirmi; si teme ciò che non si conosce, giusto?”
“Beh, tendenzialmente…sì.”
“Se anche ciò che conoscevo è stato in grado di farmi del male, a maggior ragione posso sospettare che l’ignoto possa contenere pericoli anche peggiori. E tu ne fai parte.”
“Siamo TUTTI parte dell’ignoto! Nulla è noto fino in fondo, altrimenti l’esistenza non avrebbe senso!
Che gusto c’è a sapere tutto, a conoscere ogni centimetro della propria anima? Ogni secondo delle nostre vite? Ogni dettaglio dei nostri destini? Se ci fosse tutto noto, saremmo onniscienti e quindi degli dei in terra. Ma allora non avrebbe più senso, per noi, stare qui. Ecco perché, finchè ci siamo, dobbiamo accettare anche ciò che non conosciamo e alle volte affrontarlo con coraggio. Ne va della nostra vita; nel senso che è la nostra vita a essere determinata dal coraggio di cui ci muniamo quando ci apriamo a ciò che non ci è conosciuto.”
“Il tuo ragionamento fila! Eppure come posso avere la sicurezza che tu…..”
“Non ce l’hai. Non ce l’hai e basta. Fidati di me. E se non di me, sappi che prima o poi dovrai tornare a fidarti di qualcun altro. Quel muro ti ucciderà.”
“Mi stai dicendo che non ho scelta? Come ti permetti?! Con quale presunzione puoi venire qui a dirmi cosa devo o posso fare e quali decisioni prendere?! Lo sapevo! Non c’è niente di diverso tra te e il resto del mondo. E ora vattene.”
“Qualcosa di diverso c’è. Che io sono io”
“Sì, certo… gran bella frase da Bacio Perugina! Uno stupido sofismo che vorrebbe fare il verso a qualche massima che hai letto su internet… su avanti, che sito è? Oppure che libro è? Sentiamo...”
“Quello che volevo dire è che ti sto dando un’occasione. In questo momento faccio parte di quel resto del mondo a cui, secondo te, somiglio molto. Vedila così: il resto del mondo, quello che TU hai chiuso fuori da te, sta mandando me per recapitarti questo messaggio.
La verità è che… sento qualcosa.”
“Vuoi dire… nei miei confronti?”
“Sì, e so che è là dietro. Insomma… so che dietro quella barricata di false sicurezze e improbabili convinzioni auto-condizionanti, c’è qualcosa che fa vibrare in me una corda… ma quel qualcosa è sommerso...è come ascoltare il richiamo di un gabbiano in mezzo alle onde lì fuori, in questa notte.
E' in lontananza e il suono che scaturisce in me è ancora troppo flebile.
Eppure, di tanto in tanto, lo sento e scelgo di non ignorarlo. Ecco perché ora sono qui a parlare con te.”
“io…. Ecco….”
“…..”
“Lo so. Insomma, ogni tanto la sento anch’io quella… corda? Quella “vibrazione”, come la chiami tu…
Ma se le permetto di uscire creerà un ponte con te, la barriera salterebbe e tu… ok, va bene, lo ammetto. HO PAURA! Maledizione, alla fine ce l’hai fatta a farmelo dire….”
“Perché mi opponi questo muro? Chi o cosa vuoi nascondervi dietro?
Perché vuoi farmi fare la fatica di scardinare molteplici resistenze per capire chi sei?
Hai paura di me?
Vuoi mettermi alla prova per vedere se sono meritevole delle tue attenzioni o della tua bellezza?
Vuoi vedere quanto sono abile nel mettere a nudo la tua anima?
Hai paura di te?
Oppure il tuo è solo sadismo e ti piace giocare, ti piace vedere quanto è resistente il tuo fortino e quanto profondo riesci a scavare il fossato di ambiguità attorno a esso?”
Era come se parlasse dal basso di una scogliera alla cima di una torre in una notte annuvolata; in realtà erano vicini, ma c’era lo stesso buio tutt’intorno.
“Non è un gioco, è solo che… non ce la faccio. Mi fa male.”
“Cosa diavolo può farti male? Cosa può ferire qualcuno arroccato in quella maniera come te? Sei impenetrabile, sei invulnerabile.. di cosa hai paura?”
“NON HO PAURA!.............................è che è più forte di me”
“Cosa può esserci più forte di una persona che per mesi, forse anni o forse una vita intera, ha lottato strenuamente per isolarsi dal resto del mondo?”
“E' qualcosa dentro di me che mi fa vederti come…. Troppo grande, come un territorio troppo vasto e ancora inesplorato; quindi pieno di potenziali pericoli…”
“Ti sembra che possa nascondere qualche pericolo o qualche minaccia?! No, dico… mi hai guardato bene in faccia?”
“Non è quello. E’ che il pericolo di farsi male può arrivare da chiunque. Tutte le persone che mi hanno amato mi hanno ferito, anche quelle che conoscevo meglio.”
“Forse non le conoscevi fino in fondo….”
“Ti assicuro che avrei potuto scrivere la loro biografia. Le conoscevo come le mie tasche, era un piacere raccontare storie e aneddoti su di noi; citavo in continuazione vita, morte e miracoli di tutti loro. Soprattutto…beh, la sua. E poi, quando meno me l’aspettavo, è arrivata puntuale la mazzata.
E per me era tutto.
Da allora non ce la faccio più ad aprirmi; si teme ciò che non si conosce, giusto?”
“Beh, tendenzialmente…sì.”
“Se anche ciò che conoscevo è stato in grado di farmi del male, a maggior ragione posso sospettare che l’ignoto possa contenere pericoli anche peggiori. E tu ne fai parte.”
“Siamo TUTTI parte dell’ignoto! Nulla è noto fino in fondo, altrimenti l’esistenza non avrebbe senso!
Che gusto c’è a sapere tutto, a conoscere ogni centimetro della propria anima? Ogni secondo delle nostre vite? Ogni dettaglio dei nostri destini? Se ci fosse tutto noto, saremmo onniscienti e quindi degli dei in terra. Ma allora non avrebbe più senso, per noi, stare qui. Ecco perché, finchè ci siamo, dobbiamo accettare anche ciò che non conosciamo e alle volte affrontarlo con coraggio. Ne va della nostra vita; nel senso che è la nostra vita a essere determinata dal coraggio di cui ci muniamo quando ci apriamo a ciò che non ci è conosciuto.”
“Il tuo ragionamento fila! Eppure come posso avere la sicurezza che tu…..”
“Non ce l’hai. Non ce l’hai e basta. Fidati di me. E se non di me, sappi che prima o poi dovrai tornare a fidarti di qualcun altro. Quel muro ti ucciderà.”
“Mi stai dicendo che non ho scelta? Come ti permetti?! Con quale presunzione puoi venire qui a dirmi cosa devo o posso fare e quali decisioni prendere?! Lo sapevo! Non c’è niente di diverso tra te e il resto del mondo. E ora vattene.”
“Qualcosa di diverso c’è. Che io sono io”
“Sì, certo… gran bella frase da Bacio Perugina! Uno stupido sofismo che vorrebbe fare il verso a qualche massima che hai letto su internet… su avanti, che sito è? Oppure che libro è? Sentiamo...”
“Quello che volevo dire è che ti sto dando un’occasione. In questo momento faccio parte di quel resto del mondo a cui, secondo te, somiglio molto. Vedila così: il resto del mondo, quello che TU hai chiuso fuori da te, sta mandando me per recapitarti questo messaggio.
La verità è che… sento qualcosa.”
“Vuoi dire… nei miei confronti?”
“Sì, e so che è là dietro. Insomma… so che dietro quella barricata di false sicurezze e improbabili convinzioni auto-condizionanti, c’è qualcosa che fa vibrare in me una corda… ma quel qualcosa è sommerso...è come ascoltare il richiamo di un gabbiano in mezzo alle onde lì fuori, in questa notte.
E' in lontananza e il suono che scaturisce in me è ancora troppo flebile.
Eppure, di tanto in tanto, lo sento e scelgo di non ignorarlo. Ecco perché ora sono qui a parlare con te.”
“io…. Ecco….”
“…..”
“Lo so. Insomma, ogni tanto la sento anch’io quella… corda? Quella “vibrazione”, come la chiami tu…
Ma se le permetto di uscire creerà un ponte con te, la barriera salterebbe e tu… ok, va bene, lo ammetto. HO PAURA! Maledizione, alla fine ce l’hai fatta a farmelo dire….”
“La paura non è negativa. Ti preserva da qualcosa, è un meccanismo istintivo, proprio come quello degli animali. Ma siamo umani e a fianco della paura deve esserci necessariamente il coraggio.
Ma la verità è un’altra: nel momento in cui ti apri, ti rendi vulnerabile. E tutti possono ferirti. TUTTI. Anche le persone a te più care.
Ma loro ti aiuteranno a guarire. E’ questa la grande differenza tra loro e il resto del mondo. E’ questo quello che conta. E io…. Beh, sai già da che parte sto, no?”
Seguirono lunghi attimi di silenzio.
Quando smisero di parlare, si guardarono dritti negli occhi. La distanza tra loro pareva ridursi a ogni secondo che passava, lentamente la torre si trasformava in un faro nautico, cominciando a illuminare l'oscurità del mare, mentre la ripida scogliera somigliava sempre più a una spiaggia.
Persino nel cielo alcune nubi si dissolvevano lasciando intravedere la luna.
Nell’oscurità, nel silenzio… d’improvviso quelle corde risuonarono alla stessa frequenza e il suono dissolse ogni paura.
Si strinsero in un abbraccio e mano nella mano si incamminarono, lasciando la scogliera dietro di loro.
( dedicata a me da Alex L.)
giovedì, 09 luglio 2009,22:48
... ho appena letto che de gregori dedicò questa canzone alla moglie scomparsa in un incidente aereo in cui ci doveva essere pure lui..."ora un raggio di sole si è fermato proprio sopra il mio biglietto scaduto", "e l'anello resterà sulla spiaggia", "gli uccellini nel vento non si fanno mai male, hanno ali più grandi di me".. resta il fatto che a me piace tantissimo..l'ascolto quasi ogni sera prima di addormentarmi... :) xciò...mi butto sul lettone...e spero di farmi una bella dormita considerando che ultimamente dormo veramente male!!!mi sto drogando di polase per poter superare le giornate XD tra un pò diventero gialla come i simpson a forza di berlo tutti i giorni!!nel frattempo con orrore ho appena visto entrare un insetto gigantesco in camera da letto devo farlo uscire senno nn riesco a star tranquilla per paura che mi punga,ebbene si sono una cagona...ma cazzarola sembra una vespa gigantesca!!!spero di spuntarla!baci a tutti!